CES, 50 startup italiane verso Las Vegas

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TRIESTE - Sfida oltre l'Oceano per le startup italiane che si stanno attrezzando per presentare le loro innovazioni e le loro tecnologie al prossimo Ces, il salone dell'elettronica di consumo più importante del mondo, in programma a gennaio a Las Vegas (Nevada). A dare la scossa agli startupper del Belpaese, praticamente assenti finora al Ces, è l'alleanza fra alcuni distretti dell'innovazione, fra i quali l'Area Science Park e Tilt di Trieste, il Mise (Ministero per lo sviluppo economico) e l'Ice (Istituto per il Commercio Estero), consapevoli che il "made in Italy" è di per sé un vantaggio competitivo e che la partita del futuro non si può non giocare nel campo globale dei grandi giocatori.

"Nei prossimi due-tre anni il mondo cambierà totalmente e deve cambiare totalmente anche il modo di presentarsi sui mercati - spiega Michele Balbi, presidente di Tilt e uno dei principali promotori della missione tricolore a Las Vegas - Abbiamo già opzionato gli spazi nell'area del Ces dedicata alle startup, l'Eureka Park. Abbiamo scelto quest'area perché se il mercato non ti percepisce come innovatore hai già perso. L'Italia non può perdere il treno del cambiamento dell'innovazione: significherebbe rimanere tagliati fuori dal futuro, mentre tante nostre startup, giovani e creative, possono svettare fra le eccellenze del mondo".

Per tutti questi motivi la partecipazione italiana al Ces è stata ideata pensando ad aree tematiche "per industry", con alcuni cluster che siano in grado di presentare la creatività dell'Italia e la nuova capacità delle sue aziende di affrontare mercati in cui il made in Italy é già molto noto e apprezzato, anche dal punto di vista dell'innovazione e della tecnologia.

Fra questi cluster ci saranno sicuramente il FashionTech, l'AgroTech e il FoodTech, il BioTech e il MedTech, ma anche l'Industry 4.0, la Mobility e l'Automotive insieme allo Smart Transportation. L'obiettivo è selezionare una cinquantina di startup e aziende che vogliono affacciarsi al mercato e ai finanziatori americani. I bandi per la scelta saranno pubblicati nei prossimi giorni (su Teorema.net) e "l'obiettivo - conclude Balbi - è tentare di avvicinarsi alle performance della Francia che al Ces 2017 era presente con 233 startup che hanno raccolto fondi e ordini per centinaia e centinaia di milioni di euro".
   

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