Huawei sfida iPhone, spinge su intelligenza artificiale

Blog

Tecnologia / Blog 27 Views 0

ROMA - L'intelligenza artificiale entra nel telefonino e si candida a diventare il nostro maggiordomo digitale: con questa promessa Huawei ha lanciato i nuovi Mate 10, smartphone di fascia alta pronti a incalzare gli iPhone di Apple e i Galaxy di Samsung.

Tre i modelli lanciati dal palco dell'Olympiahalle di Monaco di Baviera, in Germania: il Mate 10 di base, il Pro e la versione design firmata Porsche. Uno l'asso nella manica: il processore Kirin 970, il primo con unità di intelligenza artificiale integrata. Calcoli avanzati e apprendimento automatico si svolgono quindi nel cuore del telefono, senza appoggio a reti esterne, promettendo velocità ed efficienza energetica maggiori rispetto ai rivali sul mercato. "Siamo nell'era dell'intelligenza artificiale", ha sottolineato il numero uno del colosso cinese, Richard Yu, e l'AI ormai "non è più un concetto virtuale, ma qualcosa che si intreccia con il nostro quotidiano".

La nostra sfida, spiega all'ANSA James Zou, general manager consumer business group Huawei Italy, a margine dell'evento, "è quella di trasformare lo smartphone in un assistente personale, una specie di robot" capace di andare oltre gli attuali assistenti vocali tipo Assistant di Google (presente nei Mate 10) o Siri di Apple. "In futuro ci basterà parlare al telefono", spiega Zou, senza aprire applicazioni o attivare servizi, senza nemmeno accedere alla schermata iniziale del dispositivo. "Lo smartphone ci capirà, lavorerà al posto nostro".

Per ora a sfruttare gli algoritmi avanzati saranno in primis le fotocamere dei Mate 10, per le quali Huawei si affida ancora alla tecnologia Dual Leica (sensori 12-megapixel RGB e 20-megapixel monocromatici, ottica di stabilizzazione dell'immagine, Digital Zoom AI-powered. La fotocamera anteriore è da 8 megapixel). L'obiettivo dello smartphone si fa "smart": riconosce ciò che inquadra, dal paesaggio notturno al cibo, a un animale, e si imposta di conseguenza nella luce, nel bilanciamento dei colori, migliorando eventuali imperfezioni. Lo scatto è professionale, praticamente già pronto per Instagram o altri usi, senza filtri aggiuntivi.

La dotazione tecnica dei Mate 10 non riserva grosse sorprese rispetto alle indiscrezioni trapelate nelle ultime settimane. Il sistema operativo targato Huawei, Emui, è sviluppato sulla base di Android 8, Oreo, l'ultimo software lanciato da Google che finora è in dotazione solo ai Pixel 2 di Big G. L'interfaccia è fluida, intuitiva e permette di usare due app contemporaneamente, nonché di attivare una modalità pc collegando lo smartphone via cavo a un monitor TV. Il design sposa il trend emergente: bordi ridotti al minimo, display "full view", il Mate 10 da 5,9 pollici (16:9) e il Pro da 6 pollici (18:9). Il Pro è anche resistente all'acqua secondo gli standard IP67. La batteria dei Mate 10 prevede ricarica super veloce ma anche sicura, grazie a una certificazione ad hoc.

L'Italia si conferma un mercato importante per Huawei, il secondo dopo la Cina per revenue, sottolinea Zou. Dei Mate 10 nel nostro Paese arriveranno solo i due modelli di fascia alta e si potranno preordinare da domani fino a metà novembre. Il Mate 10 Pro partirà da un prezzo di 849 euro, al di sotto della soglia di mille euro dell'iPhone top di gamma. Il Porsche Design invece è ben oltre, partirà da 1.359 euro.

Comments